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10/01/2022

MORTE DEL CONVIVENTE SENZA TESTAMENTO, COME FAR VALERE I PROPRI DIRITTI?

Oggi ti raccontiamo il caso di una nostra cliente, Maria, 72 anni.

Devi sapere che Maria conviveva con Pietro, senza essere sposati e senza aver avuto figli, da 50 anni. Ora, Pietro muore improvvisamente e senza aver fatto testamento.

Maria, oltre che essere convivente, aveva sempre gestito assieme a Pietro una storica trattoria del luogo, conosciuta da tutti, vicina alla casa di abitazione, ma sia l’attività che la casa erano di proprietà del compagno. Pietro, tra le altre, non si era mai preoccupato di “regolarizzare” in qualche modo il lavoro di Maria.

C’è di più! Il conto corrente bancario dell’attività e della famiglia era intestato unicamente a Pietro, quindi Maria da quel conto, dopo la morte di Pietro, non può più accedere (nemmeno per pagare le spese sostenute per il funerale del defunto).

Pertanto, per legge gli unici eredi legittimi, risultano essere i due nipoti di Pietro.
Questi nipoti, immediatamente dopo il funerale, decidono di cambiare tutte le serrature della casa e della trattoria. Di fatto lasciano Maria letteralmente “sulla strada”!

Maria, perderà tutto o riuscirà a far valere i propri diritti?

 

SCOPRI COME NOI DI GRUPPO MAZZINI SIAMO RIUSCITI A FA VALERE I DIRITTI DI MARIA E A TUTELARLA

Come puoi ben capire, Maria, come convivente di fatto e in assenza di testamento, per legge non ha diritto ad entrare nella successione del suo compagno di una vita, Pietro. Non le spetta nulla, né denaro, né proprietà.

Maria è disperata, perché oltre a dover affrontare la perdita del suo compagno di una vita, è rimasta senza casa, senza lavoro e senza nessun sostentamento.
Una vera ingiustizia, se pensiamo che Maria ha sempre contribuito alla famiglia, ha lavorato nella trattoria ed ha contribuito ad accrescere il patrimonio di Pietro.

Ci contatta e fin da subito i nostri professionisti le danno tutto il supporto necessario, supporto che è consistito in:

  • Abbiamo fornito una prima CONSULENZA GRATUITA, dove i nostri esperti hanno ascoltato la sua storia, analizzato i fatti, le situazioni, valutato gli aspetti successori e verificato se vi erano i presupposti per una controversia e, quindi, dopo aver ritenuto che vi fossero degli appigli, deciso la strategia da adottare.
  • È intervenuto poi il nostro AVVOCATO ESPERTO DI DIRITTO DEL LAVORO, perché, pur avendo Maria lavorato per 30 anni nella trattoria di Pietro, non ha mai ricevuto nessun salario e nessun versamento contributivo previdenziale a suo favore da parte di Pietro, come datore di lavoro. Pertanto, riscontrando questi fatti, si è ritenuto che vi fossero i presupposti per richiedere, agli eredi legittimi, il pagamento di una somma a titolo di contribuzione e di reddito.
  • Il nostro COMMERCIALISTA FISCALISTA ha approfondito ed analizzato tutta la situazione economica della famiglia e dell’attività.
  • Vi è stato inoltre l’intervento del nostro COMMERCIALISTA esperto in SUCCESSIONI, per la verifica dell’asse ereditario, della storia familiare, del patrimonio e di tutta la situazione fiscale e tributaria del defunto.
  • Abbiamo fatto intervenire anche un nostro PERITO IMMOBILIARE che ha redatto una perizia di stima degli immobili (casa e trattoria).
  • Dalla stima si è quantificato che l’ammontare del patrimonio immobiliare e del conto corrente intestati a Pietro erano di un 1.000.000 di euro.
  • A questo punto il nostro AVVOCATO ESPERTO IN MEDIAZIONE ha ritenuto di procedere ad una trattativa con l’avvocato della controparte. Avvalendosi di tutti i dati ed i fatti emersi, dopo l’attenta e puntuale analisi fatta da tutti i nostri esperti e considerando i contributi previdenziali e lavorativi non pagati da Mario, ed escludendo quelli prescritti”. Dalla mediazione è riuscito ad ottenere che a Maria venisse riconosciuto, da parte dei legittimi eredi, l’ammontare della metà del patrimonio di Pietro.

 

EREDITÀ E CONVIVENZA: LA SOLUZIONE DEL CASO

Maria da una situazione decisamente complessa e sfavorevole, vista la morte del suo compagno di una vita, è riuscita grazie al team di esperti di Gruppo Mazzini, a vedere tutelati i suoi diritti!

Questa soluzione “diciamo alternativa” ottenuta grazie all’importante lavoro svolto dai nostri professionisti, le consentirà di godere di un patrimonio di 500.000 euro per affrontare più serenamente i prossimi anni di vita. Vista la mancata possibilità di accedere ai beni di Pietro e di godere di una pensione di anzianità e/o di una pensione di reversibilità.

Nella vita spesso ci si trova a dover affrontare ambiti e aspetti di legge e di burocrazia molto complicati, per farlo ci vengono richieste diverse competenze legali e/o fiscali. Per un cittadino è spesso complicato, se non impossibile, trovare una via d’uscita: ma grazie al nostro aiuto è possibile cercare una soluzione.

Noi possiamo aiutarti a tutelare la tua persona, il tuo futuro, la tua famiglia, il tuo lavoro, il tuo patrimonio.

Fai anche tu come Maria, contattaci se dovessi trovarti in una situazione difficile e complessa, dalla quale ti sembra impossibile uscirne. Mettiamo a tua disposizione tutta la nostra task force per aiutarti.

    NON HAI TROVATO COSA STAI CERCANDO?

    Lasciaci i tuoi recapiti per poterti contattare!

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