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04/01/2022

INFORTUNIO GRAVE SUL LAVORO, COME OTTENERE RISARCIMENTO?

Francesco ha subito un infortunio grave sul lavoro perché il suo datore non ha adottato le misure minime di sicurezza previste dalla legge. Cosa fare?

Spesso gli infortuni sul lavoro si verificano a causa di una tragica fatalità, ma talvolta sono attribuibili al mancato rispetto delle norme antinfortunistiche.

È quello che è accaduto a Francesco, che si è infortunato perché il suo datore di lavoro doveva terminare la commessa… ma il tempo è tiranno e allora bisogna accelerare, talvolta a scapito della sicurezza dei propri dipendenti.

 

MA SE CAPITA L’IMPREVISTO?

Francesco ne sa qualcosa.
Anche se l’infortunio è dovuto ad una fatalità, come lavoratore hai diritto solamente alle prestazioni INAIL. Nel caso in cui residuassero dei postumi permanenti dal 6 al 16%, ti verrà liquidata una somma. Se è un infortunio grave sul lavoro, verrà pagata una rendita per tutta la vita.

Se oltre alla colpa “personale” del dipendente reputi ci sia stata violazione anche della normativa in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro, devi sapere che la responsabilità cambia in modo importante se oltre alla disattenzione “personale” del dipendente (come Francesco, nel nostro caso) reputi ci sia stata violazione anche della normativa in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro. Devi sapere che la responsabilità in parte è attribuibile anche al tuo datore di lavoro, questo ti dà il diritto anche ad un risarcimento del danno sulla base delle ordinarie norme di responsabilità civile.

Il tuo datore di lavoro dovrà risarcirti il cosiddetto “danno differenziale”, cioè la differenza tra quanto versato dall’INAIL a titolo di indennizzo e la somma che ti spetta con l’applicazione delle usuali tabelle del danno biologico.

A Francesco – ma nei casi di decesso ai familiari – spetta questa differenza che, come nella maggior parte dei casi, è molto elevata.

 

QUAL È IL PROBLEMA DI SOLITO?

Che l’INAIL risarcisce solo parte del danno patito (ad esempio: risarcisce solo invalidità superiori al 6%, non risarcisce il danno morale, ecc.). Per cui, se Francesco ha voluto ottenere l’integrale risarcimento dei danni dell’infortunio accaduto sul lavoro, subendo gravi fratture all’anca, al bacino ed al femore, ha dovuto farsi aiutare dai nostri Professionisti.

Devi sapere che, per una corretta valutazione del danno patito, non è sufficiente rivolgersi ad un avvocato, come si pensa abitualmente.

Infatti, sono necessari altri Professionisti come medici legali ed esperti in assicurazioni (pubbliche o private), ossia un team di esperti che abbiamo messo a tua disposizione e lavorano per Gruppo Mazzini.

Mentre il datore di lavoro e la sua assicurazione, soprattutto, cercavano di ridurre le proprie responsabilità e contestare l’accaduto con ridicole e pretestuose motivazioni, Francesco seguiva un lento recupero, tra letto, stampelle e riabilitazione, alternando un lieve miglioramento ad un pesante sconforto.

Francesco e la sua famiglia hanno potuto contare su un team di esperti nella controversia contro l’INAIL, ma anche contro il tuo datore di lavoro, come avvocati, medici legali e consulenti tecnici.

Ci occupiamo di infortuni sul lavoro e malattie professionali, e molto altro, e da oltre trenta anni mettendo la nostra esperienza al tuo servizio, per consentirti di ottenere il giusto risarcimento di tutti i danni subiti e se ci sono i requisiti una pensione di invalidità.

Siamo al tuo fianco per darti la consulenza necessaria e per assicurarti il risarcimento di tutti i danni possibili.

Perché i danni risarcibili (a seconda dei casi) si suddividono in:

  • Danno non patrimoniale, nelle sue sottocategorie del danno biologico, danno morale, danno esistenziale e danno da perdita del rapporto parentale.
  • Danno patrimoniale, sia sotto il profilo del danno emergente (costi sostenuti per riparare il danno, spese mediche, ecc.) che del lucro cessante (mancati guadagni determinati dalla prolungata malattia).

Sin dal primo incontro conoscitivo, ti daremo una consulenza dettagliata e precisa durante la quale ti verranno chiariti tutti i passi necessari al raggiungimento di un risarcimento.

Devi sapere che hai da tre a dieci anni di tempo per richiedere l’indennizzo ed il risarcimento di tutti i danni causati da un infortunio sul lavoro.

Mettiamo a Tua disposizione tutti i migliori strumenti e persone perché Tu abbia la massima soddisfazione nel minor tempo possibile.

 

TI STARAI CHIEDENDO: E A FRANCESCO COME È ANDATA?
Grazie all’intervento dei nostri professionisti, Francesco ha ricevuto, per il suo infortunio grave sul lavoro, un adeguato risarcimento per i danni conseguenti all’invalidità, per il danno biologico e quello morale, pari a € 455.000 (oltre alle spese sostenute). Per chiarezza è doveroso precisare che ha largamente contribuito al risarcimento anche la compagnia assicurativa dell’azienda per la quale Francesco lavora.

 

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