22/08/2018

Conti correnti dormienti: come recuperare le somme dimenticate

Sono rimasti circa tre mesi di tempo per i titolari di rapporti finanziari cosiddetti “dormienti” – o per i loro eredi – per riappropriarsi delle somme dimenticate e non movimentate da oltre 20 anni in conto correnti, depositi, libretti di risparmio, polizze, ma anche azioni, obbligazioni, fondi d’investimento, buoni fruttiferi, nonché assegni circolari non riscossi entro il termine di prescrizione.

A ricordarlo è il Ministero dell’Economia e delle Finanze il 07 agosto scorso. Infatti a partire dal mese di novembre 2018, inizieranno a scadere i termini per l’esigibilità delle somme relative ai primi “conti dormienti” affluiti al Fondo Rapporto Dormienti nel novembre 2008.

Al Fondo affluiscono somme inutilizzate relative a strumenti di natura bancaria e finanziaria, di importo superiore a 100 euro, non più movimentati dal titolare del rapporto o da suoi delegati per un tempo ininterrotto di 10 anni decorrenti dalla data di libera disponibilità delle somme. Vi rientrano pertanto non solo depositi di denaro, libretti di risparmio e conti correnti bancari e postali, ma anche azioni, obbligazioni, certificati di deposito e fondi d’investimento nonché assegni circolari non riscossi entro il termine di prescrizione.

In precedenza le somme dimenticate restavano alle banche, alle compagnie di assicurazione e a Poste Italiane. Intermediari che in questi anni hanno fatto poco o nulla per cercare di ricontattare i clienti che rischiamo adesso di perdere definitivamente le somme depositate e non più rivendicate.

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