PERSONA - FAMIGLIA

Fondo di garanzia per le vittime della strada

Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada

Il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, istituito con legge n. 990 del 1969 (abrogata con l’entrata in vigore del Codice delle Assicurazioni Private), operativo dal 12 giugno 1971, è amministrato, sotto la vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico, dalla Consap con l’assistenza di un apposito Comitato, presieduto dal Presidente della Società, o in sua vece, dall’Amministratore Delegato, composto da rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di Consap, dell’Ivass, delle imprese di assicurazione e dei consumatori.

Imprese Designate

La liquidazione dei danni, per i casi indicati di seguito, ai sensi dell’art. 286 del D.Lgs. 209/2005, è effettuata a cura delle Imprese Designate dall’Ivass con provvedimento valido per un triennio (il provvedimento in vigore dal 1 luglio 2015 è il n. 32 del 19 maggio 20159.

Massimali

L’intervento del Fondo per i casi indicati di seguito, è limitato al massimale di legge vigente al momento del sinistro (dall’11 giugno 2017 € 6.070.000,00 nel caso di danni alle persone, per sinistro; €1.220.000,00 nel caso di danni alle cose, per sinistro.

Tipologie di sinistri

  • Ipotesi A – veicoli o natanti non identificati, per soli danni alla persona (dal 24 novembre 2007, a seguito del decreto legislativo n.198 del 6 novembre 2007, il risarcimento è dovuto anche per i danni alle cose, con una franchigia di Euro 500,00, in caso di danni gravi alla persona) ;
  • Ipotesi B – veicoli o natanti non assicurati, per danni alla persona nonché per danni alle cose con una franchigia, per quest’ultimi, di Euro 500,00 (dal 24 novembre 2007, a seguito del decreto legislativo n.198 del 6 novembre 2007, i danni alle cose verranno risarciti integralmente);
  • Ipotesi C – veicoli o natanti assicurati con Imprese poste in liquidazione coatta amministrativa. In questa ipotesi si distinguono le seguenti tre procedure, di cui solo la terza attualmente attiva:
    • Liquidazione dei danni a cura del Commissario liquidatore dell’Impresa in liquidazione coatta amministrativa, nei casi di sinistri causati da veicoli o natanti assicurati con imprese che al momento del sinistro si trovino in stato di liquidazione coatta amministrativa o vi vengano poste successivamente, i cui Commissari liquidatori siano stati autorizzati, anche per conto del Fondo di Garanzia per le vittime della Strada, alla liquidazione dei danni causati dalla circolazione dei veicoli e dei natanti (art. 293 del D.lgs. n. 209 del 07.09.2005).
    • Liquidazione dei danni a cura dell’Impresa Cessionaria, nei casi di sinistri causati da assicurati con polizze di Imprese il cui portafoglio r.c. auto è stato trasferito ad altra Compagnia.
    • Liquidazione dei danni a cura dell’Impresa Designata, nei casi di sinistri causati da veicoli o natanti assicurati con imprese che al momento del sinistro si trovino in stato di liquidazione coatta amministrativa o vi vengano poste successivamente e per le quali non si verifichino le condizioni indicate ai due punti precedenti (art. 286 del D.lgs. n. 209 del 07.09.2005) .
  • Ipotesi D – veicoli posti in circolazione contro la volontà del proprietario, sia per i danni alla persona che per i danni alle cose

Il Fondo provvede al risarcimento del danno nei seguenti casi ulteriori:

  • Ipotesi Dbis – sinistri causati da veicoli spediti nel territorio della Repubblica Italiana da un altro Stato dello Spazio Economico Europeo (Paesi della UE + Islanda, Norvegia e Lichtenstein) avvenuti nel periodo intercorrente dalla data di accettazione della consegna del veicolo e lo scadere del termine di 30 giorni (Art. 283, comma 1, lett. d-bis), sia per i danni alla persona che per i danni alle cose – per presentare la relativa domanda di risarcimento;
  • Ipotesi Dter – sinistri causati da veicoli esteri con targa non corrispondente o non più corrispondente allo stesso veicolo (Art. 283, comma 1, lett. d-ter), sia per i danni alla persona che per i danni alle cose – per presentare la relativa domanda di risarcimento.

Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada: affidati a Gruppo Mazzini!

Il team di professionisti di Gruppo Mazzini è in grado di occuparsi di tutte le attività necessarie (peritali, medico legali, di consulenza legale)  per richiedere e ottenere il risarcimento da parte del Fondo di Garanzia per mezzo della Compagnia Assicurativa designata.

Per una consulenza senza impegno, compila liberamente il form o chiama il numero verde 800 25 85 25.

Organismo di Indennizzo Italiano (O.D.I.)

Dal 2003 la Consap – quale gestore del Fondo di Garanzia per le vittime della strada – svolge il ruolo di Organismo di Indennizzo italiano previsto dalla IV Direttiva Auto (2000/26/CE).

L’Organismo di Indennizzo ha il compito di agevolare le persone lese residenti in Italia nel conseguimento – in determinate fattispecie – del risarcimento dei danni subiti a seguito di un sinistro r.c. auto accaduto all’estero in uno dei Paesi dello Spazio Economico Europeo, a partire dal 20.1.2003.

In particolare l’Organismo di Indennizzo è legittimato ad intervenire in tre ipotesi:

(Ipotesi A)

Veicoli regolarmente assicurati

Il sinistro è causato da veicoli assicurati e stazionanti abitualmente in un altro Stato dello Spazio Economico Europeo per visualizzare l’elenco

  • l’Impresa di assicurazione del veicolo responsabile abbia omesso di designare in Italia il proprio Mandatario per la liquidazione dei sinistri;
  • la stessa Impresa o il suo Mandatario (il cui nominativo potrà essere richiesto al Centro di Informazione costituito presso Consap – Via Yser, 14 – 00198 Roma – fax: 06.85796270 – e-mail: richieste.centro@consap.it) non abbia fornito, entro 3 mesi dalla richiesta di risarcimento formulata dal danneggiato, una risposta motivata sugli elementi dedotti nella richiesta stessa.

In tali casi, l’Organismo di Indennizzo interviene anche qualora il sinistro sia accaduto in un Paese non appartenente allo Spazio Economico Europeo, il cui Ufficio nazionale abbia aderito al sistema della carta verde sempreché il veicolo responsabile sia assicurato e stazionante abitualmente in uno Stato dello Spazio Economico Europeo diverso dall’Italia.

Per visualizzare l’elenco dei Paesi carta verde.

(Ipotesi B)

Veicoli non identificati o non assicurati

Il sinistro è causato in un altro Stato dello Spazio Economico Europeo da:

  • un veicolo di cui risulti impossibile l’identificazione;
  • un veicolo di cui risulti impossibile, entro 2 mesi dalla data del sinistro, identificare l’impresa di assicurazione.

(Ipotesi C)

Veicoli assicurati con impresa in liquidazione

A seguito della sottoscrizione, in data 6.11.2008, della Convenzione tra Organismi di indennizzo e Fondi di garanzia europei per la gestione dei sinistri causati da veicoli assicurati con imprese in liquidazione, l’Organismo di indennizzo italiano è legittimato a gestire anche le richieste di risarcimento relative a tale tipologia di sinistri qualora:

  • siano avvenuti in altro Stato dello Spazio Economico europeo aderente alla Convenzione (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lichtestein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna, Slovacchia, Slovenia, Ungheria);
  • il veicolo responsabile stazioni abitualmente nel Paese di accadimento del sinistro (si veda la nazionalità della targa);
  • il veicolo responsabile sia assicurato con un’impresa di assicurazione dichiarata in stato di insolvenza successivamente al 1° gennaio 2009;
  • la legislazione del Paese di accadimento del sinistro preveda l’intervento risarcitorio del Fondo di garanzia della strada nel caso di insolvenza di un’impresa di assicurazione.

Il danneggiato, in tali casi, potrà quindi rivolgersi all’Organismo di Indennizzo italiano, indirizzando – a mezzo raccomandata A/R o a mezzo telefax – la richiesta di risarcimento danni corredata di tutta la documentazione relativa al sinistro secondo apposita procedura.

Procedure e Modulistica

RICHIESTA AL CENTRO DI INFORMAZIONE

ll danneggiato che vuole ottenere informazioni riguardanti la copertura assicurativa del veicolo che ha causato il sinistro, deve inviare apposita richiesta al Centro di Informazione Italiano contenente i seguenti elementi:

  • Nazione di accadimento del sinistro
  • data di accadimento del sinistro
  • targa del veicolo responsabile del sinistro
  • Stato di immatricolazione della vettura responsabile

In assenza di tali dati non sarà possibile fornire le informazioni richieste.

A tal fine è necessario inviare una opportuna richiesta, preferibilmente a mezzo fax e/o mail, a uno solo a scelta dei seguenti indirizzi:

 

CONSAP Spa – Centro di Informazione Italiano
richieste.centro@consap.it
Posta Elettronica Certificata (PEC): centroinformazioni@pec.consap.it
Fax: (+39) 06.85796229

 

(IPOTESI A)

Sinistri all’Estero – Procedura per il risarcimento dei danni e modulistica

Se durante un viaggio all’estero in uno dei Paesi del Sistema Carta Verde si è rimasti vittima di un incidente stradale provocato da un veicolo immatricolato e assicurato in uno degli Stati dello Spazio Economico Europeo, per chiedere il risarcimento dei danni subiti ci si può rivolgere all’impresa di assicurazione estera del responsabile del sinistro o al suo rappresentante in Italia (cosiddetto Mandatario).

L’elenco dei paesi del sistema carta verde e dei paesi dello spazio economico europeo è riportato sul sito internet del Consap.

Per conoscere il nome dell’impresa di assicurazione del veicolo estero ed il nome ed indirizzo del suo mandatario in Italia, è necessario inviare apposita richiesta al Centro Informazioni

 

Se a seguito degli accertamenti svolti presso il Centro di Informazione il veicolo responsabile non è stato identificato, non risulta assicurato, ovvero l’impresa non ha nominato il mandatario, o non ha formulato risposta motivata entro tre mesi dalla richiesta di risarcimento, l’interessato può rivolgere la propria richiesta di risarcimento all’Organismo di Indennizzo Italiano.

L’Organismo di Indennizzo valuterà l’esistenza dei presupposti per il suo intervento sulla base della legge straniera applicabile. Per ulteriori dettagli è possibile consultare la pagina web (Organismo di Indennizzo).

Sinistri in Svizzera

Se il veicolo responsabile del sinistro è immatricolato in Svizzera (Paese non aderente allo Spazio Economico Europeo), sarà comunque possibile rivolgersi al Centro di Informazione per conoscere il nominativo del mandatario in Italia dell’impresa di assicurazione Svizzera. Questo è possibile grazie ad un accordo italo-svizzero che però non prevede l’obbligo per il mandatario in Italia di fornire una risposta motivata nel termine di 3 mesi dalla data di ricezione della richiesta di risarcimento ne’ la possibilità di rivolgersi all’Organismo di Indennizzo in caso di assenza di risposta motivata.

Nell’ipotesi in cui l’incidente accaduto all’estero sia stato provocato da un veicolo non immatricolato in uno dei Paesi dello Spazio Economico Europeo, la procedura del Centro di informazione come sopra descritta, non potrà essere attivata e la richiesta potrà essere indirizzata alternativamente:

  • all’impresa di assicurazione del veicolo estero responsabile;
  • al Bureau nazionale dello Stato di accadimento del sinistro se il veicolo responsabile è immatricolato in uno Stato diverso rispetto a quello di accadimento (in Italia l’organo competente è l’UCI, www.ucimi.it)

(IPOTESI B)

Sinistri causati da veicoli Italiani – Procedura per ottenere informazioni sulla copertura assicurativa e modulistica

Il danneggiato che vuole ottenere informazioni riguardanti la copertura assicurativa del veicolo immatricolato in Italia che ha causato il sinistro, deve inviare apposita richiesta al Centro di Informazione Italiano contenente i seguenti elementi:

  • data di accadimento del sinistro
  • Nazione di accadimento del sinistro
  • targa del veicolo responsabile del sinistro

Paesi appartenenti allo Spazio Economico Europeo

Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Liechtenstein,

Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia.

Dal 1 maggio 2004 : Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia,

Slovenia, Ungheria.

Dal 1 gennaio 2007 : Bulgaria, Romania.

 

Paesi non appartenenti allo Spazio Economico Europeo che aderiscono al sistema ‘carta

verde’

Albania, Andorra, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Croazia, Iran, Israele, Macedonia, Marocco, Moldavia, Serbia e Montenegro, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ucraina.

Dal 1 gennaio 2009 : Russia.

STATI MEMBRI DELL’UNIONE EUROPEA (UE)

AUSTRIA

BELGIO

BULGARIA

CIPRO

CROAZIA

DANIMARCA

ESTONIA

FINLANDIA

FRANCIA

GERMANIA

GRECIA

IRLANDA

LETTONIA

LITUANIA

LUSSEMBURGO

MALTA

PAESI BASSI

POLONIA

PORTOGALLO

REGNO UNITO

REPUBBLICA CECA

REPUBBLICA SLOVACCA

ROMANIA

SLOVENIA

SPAGNA

SVEZIA

UNGHERIA

ITALIA

 

PAESI DELL’ASSOCIAZIONE EUROPEA DI LIBERO SCAMBIO (EFTA) MEMBRI DELLO SPAZIO

ECONOMICO EUROPEO (SEE)

ISLANDA

LIECHTENSTEIN

NORVEGIA

 

ALTRI PAESI EQUIPARATI ALL’UNIONE EUROPEA

CONFEDERAZIONE ELVETICA

NON HAI TROVATO COSA STAI CERCANDO?

Lasciaci i tuoi recapiti per poterti contattare!

RICHIESTA DI CONSULENZA
Compila il form e verrai
ricontattato o
chiama il numero verde
800 25 85 25

Sarai protetto dalla garanzia che sosterrà dei costi solo ed esclusivamente alla sola soluzione del problema.

 

Top
× Come possiamo aiutarti?